sabato 17 giugno 2017

Crema pasticcera Silvia - lowcarb

(versione 2)

seconda prova... devo dire che mi piace ancora di più



Ingredienti:

50 gr di formaggio spalmabile senza lattosio
200 gr di acqua
1 uovo intero
20 gocce di diete.tic
20 gr di eritritolo
2 gr di farina di semi di carrube
aroma di limone q.b.
1 pizzico di sale

frullatore ad immersione
Mettere gli ingredienti così come sono scritti nel bicchiere del frullatore e montare con le fruste fino a che gli ingredienti siano ben mescolati tra loro.
Cuocere a 90 gradi per circa 8 minuti mescolando con una frusta dividere la crema in due barattolini da 150 grammi e, una volta chiusi metterli a freddare nell'acqua fredda e poi in frigo.

Sono molto soddisfatta, cercate uova a pasta gialla perché il sapore differente si sente.
Anche il formaggio spalmabile diluito essendo un pochino più grasso rende la crema più vellutata e ridurre sia l'eritritolo che la farina di semi di carruba è stata una buona scelta.



ogni barattolino ha 0,58 gr di carboidrati ... di cui 0,51 di zuccheri

gnam gnam



giovedì 15 giugno 2017

crema pasticcera lowcarb

dedicato alla mia mamma

Crema pasticcera lowcarb                                                                                                 (versione 1)

è tanto che voglio provarla e rimanda rimanda ... finalmente stasera ho smesso di scrivere idee e sono passata ai fatti...


Ingredienti:

100 gr di ricotta magra
150 gr di acqua
1 uovo intero
20 gocce di diete.tic
30 gr di eritritolo
3 gr di farina di semi di carrube
aroma di limone q.b.
1 pizzico di sale

frullatore ad immersione

Mettere gli ingredienti così come sono scritti nel bicchiere del frullatore e montare con le fruste fino a che gli ingredienti siano ben mescolati tra loro.
Cuocere a 90 gradi per circa 8 minuti mescolando con una frusta dividere la crema in due barattolini da 150 grammi e, una volta chiusi metterli a freddare nell'acqua fredda e poi in frigo.

E' molto buona... molto densa... e corposa...



ogni barattolino ha 2,27 gr di carboidrati di cui 1,92 zuccheri


buon appetito




giovedì 12 marzo 2015

Scatole IMPILABILI fatte in casa per prodotti alimentari "schiacciabili"

Sto organizzando un rinfresco e uno dei problemi era il trasporto delle cose prodotte... nei negozi ne vendono molte ma il costo a volte è veramente esoso... e così ho pensato per risolvere il trasporto dei lievitati e torte di fare delle scatole home made ( eventualmente anche con materiale di riciclo... con l'accorgimento che, se si utilizza cartone non alimentare, è necessario incartare i prodotti...) il modello è quello in figura... considerate che la fascia che si chiude sopra può essere sigillata con nastro adesivo ma sarebbe meglio con quei bottoni di strap adesivo che permetterebbero di estrarre la torta/lievitato senza rovinarla e poi smontare facilmente la scatola per riporla smontata per altre necessità ... se volete lasciare la scatola montata potete lasciare la luce disponibile per inserire la torta della grandezza della torta facendo la scatola rettangolare
il tratteggio indica la piega, la linea fissa il taglio ...
i bordi (parte colorata) si piegano verso l'interno e i cavallierini laterali in sotto .... la scatola è impilabile
nella parte laterale dove devono essere fissati i bordi si potrebbero anche fare dei tagli a c per permettere che si incastrino senza usare altro :-)
 
 
buon lavoro...

mercoledì 16 aprile 2014

Lievito madre.. non più acido: si scoprono sempre cose nuove...

dedicato a Paoletta e Adriano

Quante letture e quanta esperienza nei lievitati che ho in più di qualche anno fa... fondamentali le parole di Adriano che ti aiutano a capire quando frequenti i suoi corsi ... però alla fine l'unica cosa che sempre e comunque è rimasta la stessa è il lievito madre da rinfrescare...

e quando il tempo passa e non si cura il lievito ... lui poverino soffre tanto...
come sempre mi piace sperimentare ...
e così  ho trovato un sistema diverso... tutto farina del mio sacco... quando rinfresco il LM che ho trascurato... aggiungo un cucchiaino di malto diastasico  (per 50 gr di lievito madre da rinfrescare...)... per essere più precisi quello in polvere del molino rossetto... che mi hanno fatto conoscere Paoletta ed Adriano...
funziona a meraviglia, toglie il sapore acido e risveglia il lievito dal torpore...

Adriano dice che "come correzione può andare bene ma se si continua ad utilizzare sposta il lm sui lieviti...e finisce per impoveriire il lievito madre."



giovedì 30 maggio 2013

La sfida della parmigiana di melanzane

dedicata ad Angelo

Una sera come tante... l'ora della cena si avvicina ed il desiderio di preparare qualcosa di buono per chi si ama diventa quasi un'esigenza...
"cosa desidereresti stasera? esprimi un desiderio! "... "bhe se te la senti mi andrebbe una parmigiana di melanzane?" la risposta è quasi immediata... "certo!"  ...

ma ma??

Nel cervello appare l'icona della melanzana e la certezza di non averne di crude in frigo, ma di averne solo di cotte, al vapore con un pochino di sale aglio prezzemolo e pepe...
Nel cervello appare poi l'icona di un discorso memorizzato... " a me non piacciono quelle parmigiane di fatte con le melanzane gligliate che non rendono il giusto sapore... per me la parmigiana deve avere la melanzana fritta... sennò non mi dice nulla..."
L'occhio va all'orologio mentre mi viene detto... "si vabbè ma quanto ci metti? mica possiamo mangiare a mezzanotte... " ... " dammi mezz'ora e siamo a tavola"

la sfida era stata lanciata e non mi rimanevano alternative... la parmigiana di melanzane doveva uscire.
.... ma io mi domando e dico... perchè c'è questa molla che a volte ci fa sacrificare in modo eccessivo...
non cerchiamo una risposta, si sa noi donne siamo così...

Penso alla ricetta originale e prendo dal frigo e dalla dispensa gli ingredienti:

uova 1
farina 2 cucchiai rasi
melanzane (che avevo già cotte e fatte a dadini 1cm per 1 cm) 2 pugni abbondanti
sugo q.b.
mozzarella q.b.
parmiggiano grattuggiato q.b.

provare ad infarinare e passare nell'uovo dei dadini di melanzane 1cm  x 1cm è impossibile...
e così ho pensato ad una soluzione:

ho sbattuto un uovo con due cucchiai rasi di farina e poi ho aggiunto le melanzane e mischiato tutto molto bene come se fosse stata una frittata. Scaldato un pochino di olio di semi (io ho usato arachide) si aggiunge un cucchiaio di "impasto" e si fa colorire molto bene...poi si scola e si mette ad asciugare su una carta per fritti e si tampona da entrambi i lati.
Poi si prende il tegame e si assembla...sugo, melanzana fritta...sugo mozzarella e parmigiano...melanzana, sugo mozzarella un pochino e tanto parmigiano per finire.
Cottura in forno 15 minuti... 

La sfida è vinta!!!

Piace a tutti... E come direbbe Maffina é una melanzana eretica :-)

sabato 25 agosto 2012

I crostini gusto pizza... di quando ero bambina

dedicato alla mia mamma

Ti sorpendi a pensare ai momenti vissuti... io spesso torno indietro a quando ero bambina.

Una bimba felice... allegra e amata. Ho avuto un'infanzia felice davvero e sono piena di ricordi belli. Oggi questo traspare dalla positività che ho ad affrontare ogni difficoltà mi si presenti davanti. Una forza mista ad allegria, l'allegria della mia mamma. E così è facile immedesimarsi in lei, per me, che si eccita per ogni cosa piccola e banale per rendere la vita piena di sorrisi a chi le sta accanto sempre.

Vivere con una mamma così rende tutto più semplice e ti da forza anche solo pensarla.

Pensare alle cose buone che lei ci preparava sempre è un modo per sorridere.

Complice una confezione di formaggio da fondere ho ripreparato dopo tanti anni i crostini dal gusto pizza che mi faceva mamma da bambina:

Ingredienti:

Pane bruscato (avanzato oppure bruschettato a necessità)
sugo di pomodoro (salsa di pomodoro, olio, aglio, origano e sale)
Mozzarella asciutta (venduta come filante, come mozzarella per pizza... ma attenzione alcuni di questi formaggi filanti sono ricchi di conservanti, e sono da evitare)

Si prepara, in una padella larga, un sughetto veloce aglio olio origano, sale e salsa di pomodoro...

Si mettono nel sughetto delle fettine spesse 5mm di mozzarella asciutta e si copre mantenendo la fiamma molto bassa...finche è sciolto... e poi si ricoprono le fette di pane bruscato.

E poi ho scoperto che l'uomo che amo l'adora... che si può chiedere di più ad una ricetta?

Buon appetito!!!



sabato 7 maggio 2011

FrollaMella con evo e ...un ingrediente segreto...

dedicato a Franca

- Come si fa a spiegare cosa si prova mentre si abbraccia un'amica che non vedi da 20 anni... una persona con cui hai condiviso le emozioni più belle ... eravamo vicine da bambine e nel percorso ci siamo ritrovate donne... 5 anni di scuola ... gli anni più belli!!

Ma quante confidenze... sui nostri innamoramenti... sul primo bacio... te lo ricordi???
"ma lo ha letto il diario? ma poi vi siete baciatiiiiiiiiiii????"
... e poi ... tutto il resto... .... .... .... .... (ahahah bhe non scendiamo in troppi particolari... )

Un abbraccio che ha racchiuso un affetto accantonato per tanto tempo che è tornato fuori tutto insieme... che bello!!! sarei rimasta li a stringermi forte per tanto tempo... sono passate tante visioni di momenti belli e brutti vissuti insieme... :-)
Queste emozioni riescono a darti veramente tanto... a pensarci mi escono lacrime di felicità... ma quanto tempo abbiamo perso della nostra vita l'una dell'altra? Non ci pensiamo più!

Il desiderio di riuscire a vedersi ... così ... senza premeditare nulla ... bello bello davvero!!!

Non abbiamo mai cucinato insieme, forse neppure un caffè... e invece ci siamo ritrovate ad inventare una ricetta ... collaborando e muovendoci come se fosse stata una cosa fatta da sempre... così perchè serviva un dolce senza latte e senza uova... escudendo anche altri ingredienti ...
ma si sa quando si fa qualcosa per le persone più care si riesce a dare il meglio ... almeno per me è così è come se l'amore diventasse l'ingrediente SEGRETO.

Condivido questa ricetta senza foto... mi fido dell'assaggio della mia amica.
Lei ha detto che i biscotti erano buoni... l'impasto crudo in effetti era molto gustoso.

Frullare una mela sbucciata con 150 ml di olio di oliva e.v. , con un cucchiaio di aceto di mele e il succo si 1/2 limone (o di un limone piccolo) e un pizzico di salgemma
Aggiungere 500 gr di farina (noi abbiamo usato la 0) e 150 ML di zucchero. Impastare.

Per misurare l'olio e lo zucchero abbiamo usato un bicchiere di carta da 200 ml riempito fino a 2 cm dal bordo. Per impastare abbiamo usato il programma impasto della Macchina del pane.
Per far amalgamare tutta la farina abbiamo aggiunto un paio di cucchiai di acqua.

Da un panetto rettangolare alto circa 2 cm sono state tagliate fette di circa 8 mm poi chiuse a ciambella, e passate su un piatto pieno di zucchero per il solo lato che in cottura rimaneva verso l'alto.
La cottura consigliata era a 180 gradi per max 20 minuti.

il connubio mela, olio evo e aceto di mele è veramente una base per tante altre cose... si può usare della farina integrale, dello zucchero di canna o miele... dei fiocchi di avena, dell'uvetta... insomma si apre un mondo di sperimentazioni... come sempre!!!

FRANCesca... grazie!!!